lunedì 5 ottobre 2015

Altheo Moda: Da Cavalli è tutto nuovo e giovane con Dundas .


Da Cavalli è tutto nuovo e giovane con Dundas 

Minidress, denim sbiancato, pelle lavata e orli sfrangiati






Che la nuova proprietà voglia tirare una riga sul passato lo si capisce subito, entrando nella sala della sfilata, con una semplice e lunghissima passerella di legno chiaro, ai cui bordi siedono giovani socialite internazionali come Eugenie Niarchos e Bianca Brandolini. Non c'è nemmeno l'ombra, invece, del fondatore Roberto Cavalli perché le luci della ribalta, oggi, sono tutte per lui: Peter Dundas, lo stilista norvegese che per 7 anni è stato alla guida di Pucci e che ora deve traghettare nel futuro lo storico marchio fiorentino, per cui aveva già lavorato tra il 2002 e il 2005. La consegna del fondo Clessidra era chiara: "non riposizionare il marchio, ma riaprire la finestra per far entrare modernità - spiega il nuovo ad del marchio, Renato Semerari - e aria nuova". Negli anni infatti "il modo di esprimere la sensualità, aspetto tipico della griffe, si era un po' usurato e l'intenzione - aggiunge Semerari - è quella di resuscitare questo vissuto molto forte". Ecco così un "modo fresco di esplorare il glamour - spiega lo stesso, emozionatissimo, Dundas - più facile e accessibile, meno impegnativo da indossare" e con molte più proposte per il giorno, "una parte della donna Cavalli - aggiunge - non molto valorizzata negli ultimi anni".




Oggi, infatti, la moda "è più sportiva, libera, casual, categorie che volevo ritrovare per una sfilata più easy dove - racconta il biondo stilista - ho integrato lo sportswear con pezzi più sofisticati". Dundas, che lo stesso Cavalli aveva indicato come suo successore, per girare pagina e ridefinire la donna, anzi, la 'Cavalli girl', è partito dalle origini del marchio, prendendone i capisaldi e trasformandoli in qualcosa di nuovo e fresco, sicuramente più giovane.



Ecco così che gli abiti di taffetà che sfiorano il pavimento hanno stampe animali tanto sfumate da essere quasi irriconoscibili e gli orli quasi sfrangiati, tagliati a vivo, e si portano con il bomber rosso a fiori o la marsina dalle maniche lunghissime, come usano le ragazze di oggi, che mescolano l'alto e il basso, lo sport e la couture. Sono le stesse che mettono l'abito lungo di chiffon stampato e drappeggiato, legato da anelli di metallo, con lo stivaletto basso e la borsa da giorno di pelle intrecciata. Sono pensati per loro i nuovi completi in denim sbiancato con l'acido, con i pantaloni a vita alta dal taglio anatomico e il giubbino vagamente anni 80, le bluse in maglia metallica stampata e ricamata, i T-shirt dress di maglia jacquard con teste di leone stretti da alte cinture di pelle, i pantaloni zebrati abbinati al top couture in taffetà chiuso da un fiocco-nodo sulla spalla, le bluse di pelle lavata tutta laserata portate con i jeans con ricami e catene metalliche. Lavorazioni preziose che sembrano quasi strappi, così come la pelle lavata sembra non stirata e gli abiti bohemien con borchie e sfrangiature sembrano più stile Coachella che romantici. 
E' un di mix continuo di glam e sport, street e di couture: gli abiti in pizzo hanno un mega fiocco in pelle, la blusa in pizzo nera si accoppia con i pantaloni in pelle rossa, la tuta seconda pelle ha inserti ricamati, l'abito rock si apre sui fianchi, segnati da anelli metallici, la stampa Pegaso con il cavallo alato si sfuma sulla maxi gonna in taffetà portata sulla mini di pelle. Una moda meno da red carpet classico, con i minidress che scalzano gli abiti lunghi, e più in linea con quello che sembra chiedere il mercato oggi. Non a caso dopo questo primo momento di rifocalizzazione del marchio, incentrato sul rafforzamento delle proposte per il giorno, la nuova proprietà - anticipa l'ad - pensa a una fase di espansione del brand Cavalli sia geografica, in particolare in Asia, sia merceologica, con una spinta sugli accessori e la moda uomo, che sarà in passerella a gennaio