lunedì 22 settembre 2014

Altheo "Milano Fashion Week": Sfilano le torere sensuali di Dolce & Gabbana.




Chiusura scoppiettante e coloratissima per Milano Moda Donna coi big come Dolce & Gabbana e Salvatore Ferragamo e il nuovo vento della moda rappresentato dalle collezioni di due marchi giovani che piacciono tanto ai buyers che hanno bisogno di pizzicottare prodotti carini e dal prezzo accessibile e anche un po' fashion. Domani si chiude con i giovanissimi talenti e alcune proposte nel segno dei marchi emergenti come quello di Giulia Marani.



C'è Maurizio Cattelan seduto al defilè di MSGM, marchio in gran decollo ideato disegnato dal romagnolo Massimo Giorgetti che ha debuttato pochi anni fa a Firenze a Pitti Uomo e ora qui a Milano raccoglie molto apprezzamento per unire stile ironico e buon prodotto, sostenuto da un gruppo come Paoloni. In pedana abiti a stampe e ricami di uccellini, teneri ed evocativi. Altro fenomeno commerciale del momento la collezione di due giovani designer come Diego Marquez e Mirko Fontana che firmano un'altra etichetta che piace:Au Jour Le Jour, anche loro lanciati da Pitti Italics e ora sotto la lente d'ingrandimento del mercato internazionale qui a Milano.


Oggi però è stato il gran giorno di Dolce & Gabbana con le loro torere, anche fortemente erotiche come raccontano Domenico e Stefano dopo gli applausi. "E' la Sicilia spagnola, come già per la collezione maschile di giugno, che ci ha intrigato coi suoi ricami e i colori barocchi, i disegni di rose e garofani rossi (appuntati anche sui capelli delle modelle, ndr), i giochi di passamanerie nere, le camicie bianche super sartoria". Ed ecco il gran finale con 65 modelle (delle 80 usate per il defilè che ha per set un cubo di velluti e sete scarlatto) inmutandine toreador di raso rosso, camicia bianca, ballerine nere, come una fiammata di sensualità e di bellezza. "E' una collezione piena di amore e di gioia - raccontano Stefano Gabbana e Domenico Dolce - esplosiva come un vulcano. Basta con questa cappa bon ton che assedia la moda; la nostra passerella vuole che le donne si riprendano la loro bellezza e la loro libertà, anche quella di essere delle belle gnocche magari poco colte! E poi la moda deve essere un antidoto ai tempi buissimi che viviamo. Insomma la donna Dolce & Gabbana sta nell'arena della vita, si mette la sottoveste e il bustino a vista sulla gonna come abbiamo già fatto negli anni Novanta, sfoggia l'eleganza terrona del tailleur nero tipo 'Venga a prendere un caffè da noi' - continuano Stefano e Domenico - ma brilla con la blusa tempestata di Sacro Cuore, nascosto anche dentro il tacco tabernacolo delle scarpe".


E se si è visto Sangue & Arena qui a Milano Moda Donna c'è il racconto di ogni tipo di moda: come quella internazionale, ad alto tasso di artigianalità di Salvatore Ferragamo con il tocco stilistico del direttore creativo Massimiliano Giornetti. Che lavora sui pezzi unici, come le scarpe con la mitica zeppa anni Trenta disegnata dal Calzolaio delle Dive o come le frange che percorrono tutta la collezione. Chiude il defilè una radiosa Maria Carla Boscono in abito di maglia verde profilato intorno alla scollatura di pitone naturale.