sabato 20 settembre 2014

Altheo "Milano Fashion Week": Prada con i broccati non teme l'antico Miuccia, arte antica per la mostra inaugurale della sede della Fondazione.




Prada non teme l'antico, e lo sfida. Al centro della scena, alte dune di sabbia lilla (perché l'effetto deve essere spiazzante) fanno da scenario surreale a questo strano incontro tra moda contemporanea e antichità. Solo chi è molto moderno può non averne paura. Miuccia Prada qualche timore di trasformare la sfida in una collezione decadente ce l'aveva - e lo confessa - ma ha evitato il rischio abilmente, almeno così a noi sembra. Tutto si gioca stavolta nel confronto tra tessuti preziosi, per lo più antichi broccati fatti riprodurre appositamente sui vecchi telai, e i materiali di sapore opposto, povero, crudo, essenziale, nuovo e perfino insignificante. Come tasselli di rara antichità, i tessuti lavorati in rilievo vanno a comporre una sorta di mosaico tutto nuovo, in mezzo al cotone grezzo sfilacciato, alla garza anonima, alla tela piatta, perfino al cuoio naturale.





Le forme sono sobrie, classiche ma niente sembra rispettare il proprio compito: i cappottini di cotone scuro impunturati di chiaro, i tacchi alti ma di legno e gli stivali-zoccoli, i calzettoni tostissimi che uniscono tre colori, i soprabiti a campana in pelle nera e broccato, le gonne diritte non rifinite e rigate di cuoio, i tubini che sarebbero bon ton se non fossero un puzzle di tessuti operati, le collarette che smorzano l'abito quasi scollato, la gonna arricciata e quella a tubo completate da una difficilissima blusa senza maniche e con collo montante, perfino il golfino verde bandiera che ammazza (ed è omicidio volontario) la sottana in broccato oro antico che rischiava di essere normale. Arancio spento, verde brillante, bronzo: insieme al nero ci sono tutti i colori dei broccati, ma il risultato più che romantico è "cattivo". La stilista cercava questo ed è riuscita ad averlo.