domenica 21 settembre 2014

Altheo "Milano Fashion Week"; Armani, sogni di sabbia e leggerezza Un corto dell'Oscar Sorrentino avvia la sfilata


Un mondo inaspettato eppure molto Armani, un incanto di volumi color sabbia, una femminilità nuova tra pantaloni sottili e calzoni trasparenti, con gonne lievi che giocano tra loro. 
Giorgio Armani per la sua nuova collezione ha pensato al Mediterraneo e la sfilata si avvia con un filmato di Paolo Sorrentino: le rocce, la spiaggia nera, gli edifici di pietra svuotati e lavati da mare e vento, due corpi nudi come dune di sabbia, e silenzio per un'atmosfera ondeggiante, più sognata che reale.




"Questa collezione è nata ricordandone una fortunata di 20 anni fa" racconta Giorgio Armani dopo la sfilata della sua linea per la prossima estate. "A quel tempo, immaginai che la moglie di un archeologo andasse sul campo di lavoro, tra gli scavi del marito. Una giornalista venne in backstage con le lacrime. Ho provato a fare lo stesso stile, con lo stesso sentimento, ma in un modo nuovo. Poi si è aggiunta l'opportunità di collaborare con Paolo Sorrentino che ha filmato le spiagge di Lipari e Stromboli in un piccolo film che raccontasse la collezione".
Ed è proprio un cortometraggio del regista di La Grande Bellezza ad aprire lo show: così, arriva in pedana una vera e propria ode alla sabbia delle spiagge, da quelle color ocra e oro, a quelle nere vulcaniche.




Stampe di piccole dune, effetti del tessuto a gradazioni di beige, ricami piazzati per mimare i riflessi del sole al tramonto, tutto è studiato per ridare quell'idea di luce e di relax che poi è il simbolo delle vacanze.
"Tutto è all'insegna del leggero", continua il designer, "in memoria della collezione dedicata al color carne, il nude, che presentai qualche stagione fa a Parigi per l'alta moda. Spesso nell'haute couture si hanno idee che si possono recuperare nel prêt-à-porter . Mischio quello che vedo nella strada, nei miei sogni, nei ricordi. Ci sono, infine, altre due componenti a caratterizzare lo stile che verrà: da una parte la voglia di un ritorno alla femminilità classica con gonne ampie e trasparenti. Dall'altra, più importante, il desiderio di smettere di parlare di lusso. Le donne oggi chiedono sostanza, ricchezza, alto artigianato, non solo un'apparenza di lusso. È una svolta verso la qualità e la vera sostanza di un abito. Ed è un cambiamento del gusto davvero importante".