lunedì 29 agosto 2011

Altheo "incontri musicali": Turkish Cafè

TURKISH CAFÉ




Si trovano a Bruxelles nel 2008, Julián Corradini (chitarra) e Veronica Punzo (voce). Partono dall'Italia ognuno per proprio conto per un Erasmus che gli cambierà la vita: è un lunedi pomeriggio, Julián suona tra le mura di Rue de la Limite 18, e Veronica, per caso, completa i ritmi, gli accordi, le melodie. I due s’intendono subito e l'esplosiva complicità li porta a creare un repertorio tra varie lingue, culture e deviazioni musicali. Trovano un'idea e creano il nome, connubio tra il quartiere turco nel quale vivono e un aneddoto che vede protagonista il fondo di un caffè. Si esibiscono per la prima volta in una domenica di maggio, nella grandiosa Grand Place: molti applausi, 63,10€ in monetine, cinque sigarette, una birra in bottiglia ed un peluche. Un successone. Poi, qualche locale e nuovamente la Grand Place.

Tornano in Italia e dedicano l'estate alla creazione e registrazione di brani propri. Nel dicembre 2008 conoscono Simone Giorgini, un contrabbasso che balla. Nasce un'amicizia e sintonia alchemica: perfezionano i pezzi, ne riarrangiano altri, ne creano di nuovi. Il progetto prende forma: le tre anime musicali s'intrecciano giungendo ad uno stile originale, frutto della sperimentazione e commistione acustica tra pop, blues, folk, jazz e rock, che li porta a suonare dapprima in molti locali e teatri delle Marche, ed in seguito sul territorio nazionale.

Semifinalisti nel 2009 al Festival di Castrocaro, vincitori nel 2010 del Premio Nazionale Poggio Bustone – dedicato a Battisti – con il brano "Amor Violaprofondo" e finalisti al concorso Risonanze Unplugged di Padova. Moltissimi live, tra cui le ultime due edizioni del MITO Fringe Festival di Milano, il meeting nazionale della FIOFA a Pisa, il MEI di Faenza. Il loro primo album, dal titolo “Turkish Café”, uscito a Luglio 2011, accompagna il loro TOURkish 2011. Dicono di avere i piedi fortemente ancorati sulle nuvole, e seguono un motto: a testa alta e sole in faccia!



foto: Silvia Gambini